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Industry 4.0 – CFT Parma: dalla teoria alla realtà, con un tablet si riparano gli impianti

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Attraverso la piattaforma “smart factory” adottata da Cft, azienda leader nel settore dell’impiantistica, è sufficiente avvicinarsi alla macchina con un tablet per:

  • visualizzare tutta la documentazione tecnica
  • monitorare le prestazioni
  • gestire i pezzi di ricambio
  • fornire una garanzia
  • guidare a distanza l’operatore alla risoluzione di problemi, evitando così il blocco degli impianti e delle produzioni.

Un’altra possibilità è quella della manutenzione predittiva che permette di monitorare la macchina in tempo reale e renderla “intelligente”, quindi intervenire prima del fermo macchina e conseguentemente dell’impianto e della produzione.
Già durante la tavola rotonda dell’evento “Il viaggio dell’impresa”, organizzato da AAC presso UPI, il Presidente CFT SPA Roberto Catelli aveva annunciato l’assistenza remota promettendo anche altri sviluppi tecnologici.

Dimostrazione di come le nuove tecnologie a servizio dell’industria e dell’impiantistica sono in grado di aumentare la competitività delle realtà produttive locali e nazionali. Attraverso un sistema innovativo che permette di gestire in remoto l’attività in campo, anticipando i possibili guasti alle macchine e fornendo una risoluzione efficace e in tempo reale che permette di massimizzare la produttività degli impianti.
La tecnologia “smart factory” è stata introdotta in Cft dal 2015. Ed è stata presentata venerdì nel corso di un incontro organizzato dall’azienda di via Paradigna a Parma – che ha chiuso il 2016 con un fatturato consolidato di 183 milioni di euro – da Confindustria piccola industria, Intesa Sanpaolo, Confindustria servizi innovativi e Unione parmense degli industriali.

 

Significativo l’intervento di Alberto Baban, presidente di Piccola Industria Confindustria, che ha presentato l’accordo tra Upi, Confindustria piccola Industria e Intesa Sanpaolo per il sostegno alla piccole e medie imprese del territorio.

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