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Barilla e l’innovazione, dal progetto alla realizzazione.

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L’innovazione nel food, ecco l’esempio Barilla

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Il Convegno sui brevetti e sulle innovazioni organizzato da AAC Consulting e Bugnion il 31 maggio a Parma, ha visto tra i suoi illustri relatori la partecipazione dell’Ing. Stefano Pietroni, manager di  lunga esperienza all’interno di questo grande colosso industriale  che, in maniera encomiabile, ha condiviso con noi la strategia con cui Barilla affronta l’innovazione. Come dice Pietroni, innovare nel food non è una cosa semplice, ma nonostante questo, il processo innovativo è per Barilla elemento imprescindibile di crescita anche a costo di andare incontro a qualche fallimento, purché ovviamente il fallimento sia in qualche modo funzionale.

La paura del fallimento non dovrebbe disincentivare la spinta innovativa, ci dice Pietroni, ciò che però occorre, sia ad aziende come Barilla, ma in generale a tutte le imprese, è un processo di gestione dell’innovazione fatto di tanti step intermedi che ne consentano il controllo e lo sviluppo lungo tutta la filiera progettuale.

Un altro elemento importante è l’ascolto del cliente, capire le esigenze ed anticipare i bisogni resta per Barilla un punto fermo fondamentale alla base di qualsiasi processo innovativo!

Phase and gate process

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Si chiama così il processo che Barilla utilizza per gestire l’innovazione. Si tratta di un metodo fatto di  “fasi e cancelli” che identificano i periodi di esecuzione (phase) con momenti di decisione (gates). Per assicurarsi il transito sulle phases, il progetto deve soddisfare precisi requisiti e deve essere approvato dai decisori di fase (gatekeepers).

Il ciclo di vita di ogni processo innovativo è costituito da 5 fasi principali (gates), e per ogni gate esistono decisori ben definiti:

 

  1. IDEA
  2. FATTIBILITA’
  3. PROGETTAZIONE
  4. ESECUZIONE
  5. LANCIO E RILEVAZIONI POST LANCIO.

L’implementazione di questo processo ad ogni progetto innovativo consente a Barilla di arrivare alla fine del ciclo con solo quelle innovazioni che hanno maggiore probabilità di successo e che quindi meritano il lancio sul mercato. In pratica questo processo non è altro che un sistema di controllo della qualità dell’innovazione !

Cosa abbiamo imparato

Innovare non è semplice e quando lo si fa bisogna poter guardare al cliente, anzi molte volte bisogna coinvolgerlo nella gestione del progetto di innovazione stesso. Per innovare occorre avere la disciplina di un metodo ed il rispetto di un processo altrimenti non si ha uno sviluppo lineare e si rischia di deviare ad ogni momento

Occorre innovare tenendo in considerazione l’impegno e la mission aziendale, che per Barilla significano alta qualità e bontà del prodotto ma sopratutto sostenibilità nel lungo termine.

Infine abbiamo imparato che s’impara solo perdendo cercando però di perdere il meno possibile!

L’intervento di Pietroni è interessante ed esaustivo per chiunque faccia impresa a prescindere dal settore di appartenenza. Se volete saperne di più potete vedere 10 minuti del suo intervento nel video sottostante che sicuramente valgono il vostro tempo, oppure contattarci per richiedere le slide integrali della sua bella relazione.

 

 

 

 

 

 

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